Anti Digital Divide

Salvare il Polo Tecnologico dell’Aquila con la Rete.

c / Gli editoriali di ADD
Inviato da GunsRoses 30 Set 2009 - 16:25

L’Abruzzo, in particolare il territorio aquilano, ha subito un grave colpo dal terremoto del 6 aprile. Anti Didital Divide esprime la propria solidarietà a coloro che hanno perso persone care, case e attività lavorative. Pian piano si sta tornando alla normalità, anche se prima che tutte le ferite si rimarginino occorrerà diverso tempo, si lasciano le tendopoli, riaprono le scuole, si consegnano le prime case. Il problema più importante da risolvere è quello occupazionale, gli stessi aquilani fanno notare che, anche avendo un’abitazione, senza lavoro sarebbero comunque costretti in breve tempo ad abbandonare il territorio. Nell’ambito occupazionale collegato direttamente al tema dell’innovazione tecnologica ADD vorrebbe prendere in esame, la situazione della Technolabs (Compel). La Technolabs è un’azienda all’avanguardia nella produzione di apparati tecnologici, anche per infrastrutture di rete, in cui lavorano 130 ingegneri altamente specializzati. La crisi economica mondiale ha avuto riflessi pesanti anche sulla Technolabs e il terremoto ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione.

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Dopo il terremoto c’erano state rassicurazioni da parte delle istituzioni, sul fatto che l’azienda sarebbe stata sostenuta e che non rischiasse la chiusura.  Queste rassicurazioni però non hanno fino ad ora prodotto effetti, [1] anzi, 52 dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, gli altri sono impegnati nell'ultimazione dei progetti per poi essere posti a loro volta in Cig, i lavoratori sospettano che questa mossa palesi la volontà della nuova proprietà, Compel, di dismissione progressiva delle attività. Il timore è che il nuovo acquirente non utilizzi i finanziamenti pubblici, legati alla crisi economica ed al terremoto, per rilanciare l’azienda e sposti le attività più importanti, come ricerca e sviluppo, in altre sedi o che addirittura chiuda totalmente lo stabilimento aquilano. Anti Digital Divide ritiene che aziende di questo tipo siano fondamentali per il sistema paese, se non si vogliono perdere posizioni importanti nel campo dell’innovazione tecnologica, un settore nel quale l’Italia non brilla particolarmente, soprattutto a causa degli scarsi investimenti pubblici e privati. Per questo ADD, considerando anche la particolare situazione dell’Aquila, dove un solo posto di lavoro perso può rappresentare un forte ostacolo alla ripresa economica, fondamentale anche per tornare ad una normale vita sociale, chiede al governo, di intervenire affinché alla Technolabs sia data la possibilità di diventare uno dei centri di riferimento dell’innovazione tecnologica italiana. In questa ottica vorremmo proporre, in aggiunta alle opzioni di utilizzo dei fondi FAS e di aiuti specifici, alcune possibili soluzioni:

-Affidare alla Technolabs parte delle commesse di Telecom Italia per l’ammodernamento della rete. Telecom percepisce un canone telefonico che giustifica con la necessità di manutenere e ammodernare la rete. Come abbiamo più volte denunciato, Telecom purtroppo non sembra destinare la cifra ricavata dal canone telefonico (circa 4 miliardi di euro/anno) a questo compito. Invitiamo le istituzioni e l’AGCOM( che non si sa su quali basi abbia concesso, recentemente, addirittura un aumento del canone telefonico a Telecom) a verificare e pretendere che Telecom si impegni in un effettivo, adeguato ed efficace( nel codice delle comunicazioni si parla di accesso efficace in materia di servizio universale), ammodernamento della rete, cominciando in particolare con l’eliminazione di tutte le apparecchiature limitanti, quali mux, ucr, [2] vecchie di decenni, e collegando tutte le centrali telefoniche con fibra ottica.

-Coinvolgere la Technolabs nella realizzazione del progetto E-Gov 2012.
http://www.e2012.gov.it/egov2012/index.php [3]

-Creare nel polo tecnologico dell’Aquila un centro operativo per lo studio e la progettazione della rete di nuova generazione (NGN).

Questo progetto di ammodernamento tecnologico potrebbe essere accelerato dall’introduzione della banda larga nel servizio universale, come avvenuto in Svizzera e Finlandia. Servizio universale che dovrebbe essere aperto a tutti gli operatori, anche ai WISP, e non solamente a Telecom Italia.

Questa lettera verrà inviata al governo, ai ministri Claudio Scajola e Renato Brunetta, al sottosegretario con delega alle comunicazioni Paolo Romani ed agli altri schieramenti politici del parlamento, ci auguriamo che venga appoggiata anche da altre associazioni e dagli organismi che difendono i lavoratori.
ADD auspica che, come con i passati governi, si possa instaurare un filo diretto con le istituzioni competenti al fine di collaborare su temi importanti, quali sviluppo tecnologico e abbattimento del digital divide.


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  [1] http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_01/aquila_ingegneri_asserragliati_piccolillo_c314d97c-96ec-11de-864c-00144f02aabc.shtml
  [2] http://mux.antidigitaldivide.org/
  [3] http://www.e2012.gov.it/egov2012/index.php