Ancora una volta rimaniamo perplessi e stupefatti di fronte all'ennesima “concessione” di AGCOM che corre in aiuto del (sempre più) monopolista Telecom Italia.
Partiamo da qualche mese fa quando, per motivi che ci sono ancora incomprensibili, il Garante per le Comunicazioni (di chi?) acconsentì all'aumento del canone Telecom. (http://www.antidigitaldivide.org/mod...rticle&sid=642 [1])
In questi giorni invece, tra multe e multine, leggiamo:
"L’Autorità ha tuttavia deciso di eliminare l’obbligo di price cap per il canone telefonico dovuto dalla clientela finale (consumatori ed aziende). Portata oggi a consultazione, questa misura – che comunque salvaguarda le cosiddette “fasce sociali” e rispetta gli obblighi di servizio universale – allinea l’Italia agli altri Paesi comunitari, e serve a stimolare
più innovazione nelle offerte a vantaggio dei consumatori. Rimangono regolati i costi delle tariffe all’ingrosso." (http://www.agcom.it/default.aspx?mes...ent&DocID=3395 [2])
Ah, quindi questo ci allinearà agli altri paesi!!!.. Ma la rete telecom è allineata a quelle degli altri paesi?
Assolutamente poco convinti che altrove ci sia un incumbent con lo stesso strapotere.
Una simile decisione sarebbe stata in parte giustificabile se i gli
introiti indotti dall'aumento di 85 cent. al canone (moltiplicato ogni mese per oltre 25 milioni di linee, ricordiamocelo) fossero serviti per
nuovi investimenti, ammodernamenti della rete, ampliamento della
copertura a banda larga... ma di queste novità ancora nessuna traccia!
Anche in questo 2009 che, secondo favole narrate da giacca e cravatta
di turno, avrebbe dovuto proiettarci con prepotenza nella competizione
coi nostri cugini e cuginetti europei nel mondo delle tlc, il nostro
Forum continua ad ospitare innumerevoli segnalazioni di utenti che
hanno problemi anche solo a fare una telefonata o farsi allacciare la
linea. Noi stessi dello Staff abbiamo vissuto e possiamo
tranquillamente documentare vicende più o meno "fastidiose" nate a
causa di tecnici che non sempre girano in panda o vestono i panni
brandizzati Telecom, con incidenti causati da incuria o lavori in corso
che durano mesi, aggravate e prolungate nel tempo a causa di cattiva o
non soddisfacente comunicazione ed assistenza da parte di call center
di precari in subappalto che poveretti a volte non sanno neanche dove
pescare le informazioni.
Per non parlare delle solite soluzioni
di facciata quanto fallimentari per ridurre il digital divide, vedi
progetto Anti Digital Divide che, fortunatamente, non ha nulla a che
vedere con la nostra Associazione. Il successo di abbonamenti di
queste linee non deriva dalla bontà dell'offerta, ma dalla filosofia
che sta dietro la condizione del digital diviso, che è portato ad
accettate passivamente solo perchè rassegnato al meglio poco che niente.
Abbiamo assistito a situazione in cui utenti hanno abbandonato
abbonamenti wireless per la linea cablata con la convinzione che il
cavo sia meglio senza pensare che la bontà è dettata non solo dal mezzo
usato per raggiungere l'utente finale, ma soprattutto da ciò che sta
oltre e come viene gestito. E infine pentirsi della scelta, dettata da
retaggi e preconcetti che sono tutti a favore degli ISP classici.
E l'Autority anzichè insistere sulla manutenzione e l'ammodernamento della rete, sulla trasparenza delle offerte, sull'informazione e sulla tutela dell'utente finale, cosa fà?
Concede, concede, concede...
Perchè? Perchè si vuole fare l'ennesimo lascivo favore? Il monopolista
sta perdendo sui telefoni fissi e si pensa di arginare così le perdite?
Sbagliato! Già molti utenti ritengono che il canone sia un "inutile
balzello", ed a conti fatti hanno ragione. Sarebbe onesto pagare un
canone, giusto ed equo, ad un'azienda unica e responsabile nella
gestione dell'infrastruttura, situazione che si avrebbe in caso di
scorporo (reale non fittizio [3])
dell'attuale incumbent. Ma allo stato attuale, il canone è un
tappavoragini e basta, un'entrata fissa per pagare costosi consulenti
fallimentari che nessuno osa toccare. Se fossimo in un regime
meritocratico, un imprenditore, un tecnico, un contabile che fallisce non riceverebbe una buona uscita milionaria [4] ma un sostanzioso calcio nel fondoschiena.
Basta! Basta pagare il canone a queste condizioni! PASSATE AD UN OPERATORE MOBILE (* nota a piè di pagina) o wireless se potete!
Dal canto nostro, condanneremo sempre atteggiamenti così clientelari da
parte di chi è invece istituzionalmente elevato a ente di controllo e
tutela.
Per quanto riguarda il canone, continueremo a pressare affinchè venga
fermato ogni possibile aumento, ed insistemo sul dare un senso concreto
o sulla completa sparizione dell'oramai vetusto balzello.
Adesso vogliamo citare uno stralcio proprio dal sito dell'AGCOM:
"
[...]
L’Agcom è innanzitutto un’autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all’Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini.
In questo senso, le garanzie riguardano:
- gli operatori, attraverso:
[...]
- l’applicazione della normativa antitrust nelle comunicazioni e la verifica di eventuali posizioni dominanti;
[...]"
E' aumentando il canone sulla linea voce e sull'ULL che l'Autorità intende assicurare la competizione nel mercato delle TLC, tutelare gli utenti e applicare le normative antitrust?
Sono decisioni che contrastano con le ragioni stesse per le quali l'Autorità è stata costituita! E' una barricata nei confronti degli OLO e della concorrenza, è una chiusura del mercato che invece dovrebbe essere aperto e concorrenziale!
Chi e cosa potrà spingere adesso un operatore alternativo ad investire in una zona digital-divisa dove l'incumbent non intende intervenire?
Cosa intenderà fare l'incumbent con i maggiori introiti derivanti da queste decisioni?
E quali altre sorprese dovremo aspettarci da un Garante che non garantisce nemmeno i diritti per i quali è stata fondata?
Se Calabrò non riesce a garantire nè i consumatori
nè gli OLO, allora meglio che si dimetta, anzi no, meglio che metta
fine a tutto questo inutile carrozzone (spiace dirlo) che è diventata
l'autority. Continuare così, sarebbe solo accanimento terapeutico!
(*) Perchè no, anche TIM che è l'unica sezione attiva dell'allegra
brigata, o almeno lo era... ricordiamoci la (ri)fusione Tra TIM e
Telecom di qualche anno fa.