Dalle parole, estratte da un articolo de Il sole 24ore [1],
del Garante Corado Calabrò emerge che ormai la generazione di una
socità che provveda alla realizzazione delle rete NGN non è rinviabile.L'avvento della fibra ottica «non
è rinviabile» e per raggiungere l'obiettivo la via più praticabile è
quella di dare vita a «una società veicolo formata da un nucleo forte
di partner industriali con un mix di capacità imprenditoriali per
sviluppare il progetto». La sollecitazione è del presidente
dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò,
ed è contenuta nella Relazione annuale al Parlamento. La società,
prosegue Calabrò, «potrebbe anche ottenere finanziamenti dalla Cassa
Depositi e Prestiti o nel capitale o sotto forma di prestito a tasso
agevolato».
Ci chiediamo:
- è per questo che si è consentito l'aumento del canone?
- è per questo che "Open Access" è stata accettata senza però andare a vedere i contenuti (assenti)?
- è per questo che non si è ancora messo mano al servizio universale?
- è per questo che si è "venduto" il WiMax inceve di utilizzarlo per scopi più sociali?
Una risposta ci viene da questa [2]notizia riguardo "Open Access"
Citazione:
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''anche dal confronto con le Autorita' omologhe e con esperti nazionali
e internazionali, emerge unanime il giudizio che questo passaggio
rappresenta uno snodo fondamentale che, se compiutamente attuato,
garantira' anche al settore della telefonia fissa un contesto
durevolmente concorrenziale, con maggiore liberta' di scelta per i
consumatori finali che beneficeranno di maggiori innovazioni tariffarie
e di migliore qualita' del servizio''. |
Di sicuro ADD crede, e chiede da anni, che la situazione si debba muovere...
ma ovviamente, non possiamo aspettarci che un gruppo dirigente come
l'attuale AGCOM possa gestire la situazione, visto che si è sempre
dimostrato ed ancora si dimostra miope, poco lungimirante e, per noi,
abbastanza fazioso.
Ci sembra che nelle dichiarazioni si prendano, a gratis, concetti che
da anni si leggono nei vari blog o si sentono nelle conferenze ma li si
utilizzi a caso, mischiandoli, e li si integri con i suggerimenti di
una socità privata in particolare.
"potrebbe anche ottenere finanziamenti dalla Cassa Depositi e
Prestiti o nel capitale o sotto forma di prestito a tasso agevolato"
E la divisione tra rete e servizi da quasi tutti auspicata no??
Si rilegga bene il "rapporto Caio [3]"!
Copiando brutalmente dal live blogging di Stefano Quintarelli [4] (che ringraziamo) riguardo alla fibra a casa (FTTH):
"Si parta anche con un nucleo ristretto di abitazioni, ma si parta subito..."
Secondo il nostro modesto parere la necessità esiste, ma ogni investimento pubblico va operato ove non c'è il mercato.
In poche parole, gli ultimi (senza possibilità di collegamento) devono essere i primi (NGN)!
Ma siamo quasi certi che il Sig. Calabrò si riferisca ad interventi di test del semi-monopolista in quel di Milano.
Il che avvalora sempre più l'opinione sull'imparzialità dell'autorità espressa in precedenza!
"In Europa e nel mondo i modelli di sviluppo del progetto fibra ottica sono
essenzialmente 2:
1) l'operatore dominante finanzia in toto il progetto (Spagna, UK, Germania)
2) un gruppo di investitori forma una societa' veicolo (aperta anche
alla partecipazione del capitale pubblico) che finanzia il progetto.
L'Italia ha abbracciato da tempo un modello aperto di sviluppo della
rete, e quindi la via piu' praticabile sembra la seconda...
Questo dovrebbe puntare ad una rete aperta, sostituendo i doppini
telefonici nelle aree dove esiste una ragionevole aspettativa di
redditivita', ed essere organizzato sul modello del Digitale Terrestre".
Il "pubblico" non può finanziare il privato, o i privati, dove c'è un margine di guadagno, perchè tradisce il compito del mercato in se e delle opportunità di businness.
Si deve occupare di "regolarlo"!
Lo stato deve intervenire ove il privato non funziona ed il mercato non è interessato ad intervenire!
Per questo esiste il serivizio universale che spesso si dimentica!!!!
Se il privato o il mercato hanno problemi si deve legiferare per creare
l'opportunità, le sinergie tra le aziende, e... (compito principale
dell'autorità) garantire che il "mercato" esista (non un solo mega
operatore... vedi scorporo) in tutto il territorio nazionale!
"Ci vuole una cabina di regia: la politica industriale e' del
Governo ma per l'implementazione tecnica l'Agcom e' il candidato
naturale".
Si.. ma solo se è imparziale!!!! E a noi non sembra così neutrale!
Se si vuole intervenire con la fibra di stato tramite gli operatori,
esistono una miriadi di paesi che in assenza di nulla sarebbero ben
lieti di testare e riportare pareri sull'efficacia del sistema (anche
in pianura e magari vicino a dorsali... così ci sono meno sforzi...)
senza finanziare investimenti privati con soldi pubblici (in centro a
Milano o Roma) o creare quelle infrastrutture sconosciute agli
operatori, all'osservatorio banda larga, al Garante che mai sono
utilizzate (vedi prov. di Milano con la stesura di fibre NGN nelle
fogne della Metropoli e nulla nell'hinterland) !!!
inoltre ci farebbe piacere che si sottolieasse che:
- Sky Italia è l'unico soggetto per la tv satellitare a pagamento e con decoder chiusi
- le multe per pubblicità ingannevoli sono inezie confrontate al
fatturato, meglio sarebbe un "obbligo di rettifica" mediante gli stessi
mezzi utilizzati per ingannare (Tv, Giornali e via dicendo)
- il Digital Divide geografico è anticostituzionale (art. 3)!!!
- non ci sono reali e complete tariffe flat nel 3G (per non parlare della neutralità della rete stessa)
Ci vuole coerenza tra decisioni e comunicazioni al parlamento,
altrimenti i nostri legislatori non sono opportunamente informati sulla
realtà!
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