La nostra associazione, come avrete potuto notare, sta vivendo un
momento "oscuro" della sua vita, proprio per il fatto che la nostra
lotta di civiltà viene sempre lasciata in un angolo dalle stanze dei
"bottoni".
Negli ultimi tempi sulle varie testate sono apparsi articoli sul
"rapporto Caio" che ha almeno riportato in luce il problema del Digital
Divide Geografico.
Sinceramente non avremmo puntato 1 Euro sul fatto che il
superconsulente facesse realmente luce sulla situazione Italiana,
perché in questi anni abbiamo visto più volte insabbiare le
informazioni "scomode".
Fortunatamente ci siamo ricreduti!
Abbiamo sempre detto che i dati non ci quadravano... ed ora abbiamo
prove incontestabili!
Non è più un gruppo agguerrito ed arrabbiato ad indicare che il sistema
non funziona.
Il Sig. Caio, che non conosciamo ma ci piacerebbe molto incontrare di
persona, ha indicato alcune delle proposte che avevamo avanzato da
tempo.
Ad esempio una mappatura reale di tutte le metodologie di connessione
(Wired o Wireless) onde evitare duplicazioni...
Sinceramente noi ci siamo limitati al Wireless perché ipotizzavamo che
dopo la battaglia sui MUX e sulla distanza dalla centrale
l'osservatorio banda larga avesse inserito queste questioni nel
rapporto consegnato al governo, con la logica conseguenza che i dati
fossero reperibili. posteriori ci sbagliavamo... dovevamo osare di più e presumere che i
nostri sospetti fossero fondati.
Abbiamo quindi atteso i commenti dei giornali/dei giornali e dei guru
del settore per dire la nostra… "ve l'avevamo detto!!!!!" (Nota
bambinesca ma esprime pienamente il concetto!)
"Rompiscatole", è stato l'aggettivo più usato (non osiamo usare quello
che è stato usato realmente).
Ma ne siamo fieri se senza mezzi, senza tempo e senza consulenze
iper-remunerate abbiamo da sempre sostenuto tesi che, a conti fatti, si
sono dimostrate reali.
Da quel rapporto emergono questioni abbastanza inquietanti, e in molti,
pur in maniera differente, abbiamo indicato la falla anni orsono.
Inascoltati, ci si è accontentati delle "mini" ADSL (progetto anti
digital divide che ribadiamo non c'entra nulla con la nostra
associazine) che consentivano di fare numero e degli investimenti in
Infratel.
(Documento a pagina 40 [1])
Già Infratel… una macchina mangiasoldi che da quanto è nata ha coperto
la ben "considerevole" cifra di 194 centrali in fibra e ne vorrebbe
coprire circa 726 entro il 2010… un obiettivo definito da Caio
"sfidante".
Finalmente qualcuno che afferma che le "mini" adsl non servono a
risolvere il digital divide ed addirittura li mette già fra gli
"sfigati" della banda larga, poiché una 2Mb sarebbe il minimo
indispensabile.
Ma Bernabè ad un convegno sulla rete dichiara che non c'è nessun
problema infrastrutturale e che il problema è ancora una volta
culturale, ovvero ci sta dicendo che gli italiani sono troppo ignoranti
in merito e/o non sanno usare al meglio questo servizio.
(link della notizia [2])
Caio presente allo stesso convegno ha ribadito che il mercato molto
difficilmente risolverà il digital divide e per questo ci devono essere
degli interventi di tipo economico e sulla NGN ha ricordato che presto
servirà molta banda.
7.5 Milioni di utenti tagliati fuori, che vedranno aumentare sempre più il GAP con il resto della nazione...
Utenze pagate a pieno per avere di meno...
Fibra statale ad uso privato...
Centrali "sovvenzionate"...
Scandali annunciati da tempo e mai presi seriamente in considerazione!!!
Alla luce dei fatti però dovremmo vedere anche alcune sedie vacillare... principalmente nell'autorità garante (di chi?!?!?).
Non sappiamo cosa succederà in futuro, ma di sicuro la pulce che
abbiamo sempre messo nelle orecchie dei nostri interlocutori riguardo
il servizio universale è quanto mai all'ordine del giorno!!! - Innalzare immediatamente la soglia minima, aggiornandola continuamente e progressivamente, per la connessione dati.
- Non confrontare pere con mele (Wimax con 3G).
- Multare gli abusi in proporzione al fatturato (pubblicità
ingannevoli, nomi di prodotti che indicano velocità di navigazione
raggiungibili sono in teoria e via dicendo)
- Fare in maniera istituzionale una discussione aperta su One-network e Fibra che ride [3]del buon Stefano Quintarelli (senza dimenticare però il Bit che Piange!!).
Questo dovrebbe essere l'ordine del giorno!
Abbiamo perso già troppo tempo!
Ricordiamo che anche se un po' in letargo, ci siamo ancora...
Speriamo che questa sia la volta buona!
Lo Staff di Anti Digital Divide
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