Anti Digital Divide

Anti Digital Divide e i "Compensi Telecom"

c / Gli editoriali di ADD
Inviato da Faus74 07 Apr 2009 - 20:41

Mentre in questi giorni si fa un gran parlare di Obama che vuole mettere un tetto ai compensi dei manager, ci giungono notizie sui compensi 2008 dei dirigenti Telecom che a quanto sembra non risentono troppo della crisi,anzi.
Riportiamo per intero la news apparsa sul sito dell’Aduc:
I compensi 2008 dei dirigenti di Telecom Italia: fino a sette milioni di euro
Nel 2008 i compensi totali percepiti da Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom, sono stati di 1,767 milioni di euro mentre all'amministratore delegato Franco Bernabé sono andati 1,951 milioni. Lo si legge nel progetto di bilancio depositato dalla società.
Il compenso più alto del 2008 (7,177 milioni di euro) e' però stato percepito da Enrico Parazzini, ex direttore finanziario, uscito da Telecom lo scorso agosto. L'ex direttore generale Massimo Castelli, che ha lasciato nel marzo 2008, ha percepito 4,493 milioni. Si tratta di somme che beneficiano anche, si legge nelle note del bilancio, di compensi erogati a titolo di 'transazione generale novativa' e di 'incentivo all'esodo'.
Stefano Pileri, responsabile technology di Telecom, ha incassato 1,1 milioni di euro in qualità di direttore generale mentre a Luca Luciani, il manager incappato nella gaffe sulla battaglia di Waterloo e attualmente presidente di Tim Brasil, sono andati 990 mila euro.
Fonte [1]

continua... [2]



Riassumendo in ordine di “guadagno”:
Enrico Parazzini = 7,177 milioni di euro
Massimo Castelli = 4,493 milioni di euro
Franco Bernabé = 1,951 milioni di euro
Gabriele Galateri di Genola = 1,767 milioni di euro
Stefano Pileri = 1,1 milioni di euro
Luca Luciani = 990 mila euro
Per un totale di 17,478 milioni di euro!!!

Come vedete son cifre da far impallidire persino Obama stesso!
Ma cosa hanno fatto o stanno facendo per meritare questo?
Nulla! Hanno avuto ed hanno il privilegio di sedere su poltrone prestigiose.
La rete Telecom cade letteralmente a pezzi (nel 2009 ci sono persone che devono sopportare guasti che durano settimane se non addirittura mesi,per non parlare di chi non riesce ad avere ancora il telefono, avete letto bene, il telefono!!!)
E la dirigenza che fa? Investe?
Potenzia la fatiscente rete in rame?
Cerca perlomeno di mantenere un adeguato livello di manutenzione della rete?
A tutte queste domande la risposta è semplice quanto disarmante: NO.
Sulla rete telefonica Telecom, dal 1999 ad oggi, non si fanno più investimenti di manutenzione o di allargamento.
Cosa significa questo?
Chiunque abbia lavorato nel settore delle telecomunicazioni sa che, mediamente, c'è un 10% di apparati sulla rete che si guastano ogni anno.
Il budget di questa azienda, da quando è stata privatizzata,prevede degli investimenti massimi di manutenzione del 2%.
Questo significa che ogni hanno si guastano delle apparecchiature o altre parti degli impianti che non verranno mai più sostituite, ma solo riparate alla meglio.
Alcuni esempi?

Ragusa, nelle contrade rurali le linee telefoniche non funzionano [3]

Taranto: Frequenti guasti alle linee telefoniche Telecom nelle zone rurali [4]

Telecom Italia, in molte occasioni non garantisce nemmeno il servizio universale,ossia la telefonia fissa.
Non ci credete?
SVILUPPO ITALIA BASILICATA ATTENDE DA UN ANNO LA LINEA TELEFONICA IN VAL D’AGRI [5]

La dirigenza si preoccupa solo di assecondare il partner Telefonica.
Infatti negli ultimi tempi le dichiarazioni di Telecom sono state tutte del tipo "nessuno tocchi la rete", come se ci fossero i fili dell'alta tensione collegati ad essa,oppure "non permetteremo che il governo ci scorpori la rete".
La rete non è stata fatta da Telecom ma dai governi precedenti usando soldi dei contribuenti e la Sip era una delle poche aziende pubbliche in utile.
Subito dopo la privatizzazione l’utile è evaporato come neve al sole, e i debiti si sono accumulati negli anni a seguire.
La rete quindi è dei cittadini!
Già,cittadini da rispettare,cittadini che fanno lievitare le casse e le tasche di chi è ai piani alti della Telecom.
Invece il monopolista italiano considera i propri clienti solo come grasse mucche da mungere all’infinito.
E il digital divide? Vogliamo parlare del divario digitale contro il quale la nostra associazione si batte ogni giorno sin dal 2004?
Secondo le ultime statiche in Italia la copertura dell'adsl è aumentata, ma se così fosse nessuno o quasi si è accorto di questo aumento,nemmeno noi che conosciamo bene il “settore”..
Negli ultimi anni sono stati conclusi degli accordi con alcune regioni nei quali, a fronte di non si capisce bene quale meccanismo, le regioni hanno dato soldi pubblici a Telecom Italia per allargare la copertura adsl.
Telecom Italia ha ringraziato e ha portato delle connessioni, le cosiddette miniadsl, che sono delle connessioni con le quali non è nemmeno possibile vedere, ad esempio, un video su YouTube perché, anziché transitare sulla fibra ottica come transitano nelle grandi città, transitano invece sul doppino di rame tradizionale.
Tanto per capirci, siccome queste centrali non saranno mai ammodernate, hanno utilizzato una tecnologia vecchia per cercare di fornire un servizio nuovo con risultati che non sono quelli sperati.
Abbiamo quindi un problema infrastrutturale.
La maggior parte delle coperture è avvenuta coi minidslam.
I minidslam (creano solo problemi) che di fatto aumentano nominalmente la banda a coloro che sono costretti a viaggiare a 56k ma ora invece di avere un normale modem hanno un fiammante modem adsl che viaggia ad un velocità di...56k!!!
Di fatto,se non una truffa, è una chiara presa in giro per i digital divisi.
E ci chiediamo: questa è banda larga?
E' progresso?
Sono ottime motivazioni per cui i manager meritano questi compensi?
La vetta della Telecom resta fuori dalla crisi economica che è in atto nel nostro paese, ma chi regge le fondamenta dell’azienda (leggi impiegati ed operai), è consapevole di essere in mani poco sicure?
Eccome:

Telecom Italia chiude quindici sedi [6]
Telecom Italia taglia posti di lavoro anche in Emilia Romagna [7]
Alla Telecom dopo miliardi di profitti,migliaia di licenziamenti [8]

Questi sono solo gli ultimi esempi di una catastrofica quanto scellerata speculazione perpetrata negli anni da chi ha preso in mano le redini della Telecom,riducendola prima in fin di vita e poi osservandone il cadavere che si decompone lentamente.
Anti Digital Divide si sente in dovere di protestare con sdegno affinchè si finisca di premiare con compensi stratosferici (a nostro parere immeritati) la dirigenza Telecom, e perché in questo periodo di crisi s'investa sempre di più sulla rete che crea posti di lavoro e non licenziamenti atti a risolvere una crisi che,di fatto, è arrivata dappertutto tranne che nelle tasche dei ricchi possidenti della Telecom.

Associazione Anti Digital Divide

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  [3] http://www.ilgiornalediragusa.it/attualita/2016-telecom.html
  [4] http://www.newsfood.com/q/b31353d8/taranto_frequenti_guasti_alle_linee_telefoniche_telecom_nelle_zone_rurali/
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  [6] http://forum.antidigitaldivide.org/showpost.php?p=102855&postcount=17
  [7] http://forum.antidigitaldivide.org/showpost.php?p=103917&postcount=27
  [8] http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o14523