In un articolo del giornale La Repubblica viene spiegato in modo approfondito ciò che accade-va ai clienti di Telecom Italia qualora questi decidessero di cambiare operatore. In particolare si parla degli ex clienti Telecom Italia passati a Fastweb. "Telecom Italia ha schedato migliaia di ex clienti passati ad altri operatori telefonici. Ha acquisito e utilizzato informazioni privilegiate che li riguardavano (profili anagrafici, domicili, utenze, consumi telefonici, propensioni alla spesa) "in violazione di precisi obblighi legali e regolamentari". Lo ha fatto "con pratiche abusive", "in violazione delle norme sulla concorrenza" e "con mezzi non obiettivamente giustificabili"." Questo è quanto afferma Filippo Lamanna, giudice della prima sezione della Corte di appello civile di Milano, nella sua ordinanza, firmata il 2 maggio scorso e depositata il 16. Un dossier di 44 pagine che oltre a descrivere gli abusi che Telecom ha commesso contro i suoi ex clienti dispone una sanzione di 500 euro per ogni singolo illecito che dovesse ripetersi.
Nel documento redatto il giudice Lamanna si pone alcuni interrogativi: "Un cliente Fastweb cessa di avere rapporti con il gestore di provenienza, Telecom. Infatti, sia la linea, quanto il traffico, sono gestiti ex novo dal nuovo operatore, che ha realizzato una propria infrastruttura. Nuova ed autonoma, di cui fa parte anche il "doppino in rame" del cosiddetto ultimo miglio. Telecom non dovrebbe dunque sapere che quel doppino è attivo con un altro operatore. Se lo sa sta abusando di un'informazione acquisita altrimenti". L'ipotesi più probabile, secondo il giudice, è quella che Telecom Italia abbia ricavato tali informazioni dalla "Base Dati Unica", che raccoglie i dati sui consumatori così come comunicati da tutti gli operatori con licenza di rete fissa o mobile. Ma a quel archivio è consentito l'accesso "esclusivamente per finalità di sicurezza e gestione". Se è qui che Telecom ha attinto, la violazione diventa doppia. La Repubblica ha chiesto a Telecom di replicare a queste accuse ma la risposta dell'incumbent è stata, come al solito, desolante : "Si sta valutando l'eventuale impugnazione dell'ordinanza e dunque non abbiamo altro da aggiungere a quanto già comunicato il 16 maggio. Non sono mai stati utilizzati i dati degli ex clienti e l'azienda non ha promosso alcuna campagna riservata all'attuale clientela Fastweb". Un'affermazioni che lascia di sasso, in quanto le prove sembrerebbero accertare l’esatto contrario, come puntualmente fa notare Repubblica: "Una sola annotazione di fatto. Agli atti del processo di Milano, figurano due documenti riservati della Divisione commerciale Telecom: "Lista di marketing su 7732 clienti residenziali romani Fastweb"; "Lista di marketing su clienti business platinum". I clienti sono classificati in "fasce". Per volume di traffico telefonico, spesa e, naturalmente, gestore cui si sono rivolti. Fastweb, appunto." Ma le "strane" intercettazioni di Telecom Italia non finiscono qui, in questo articolo si trattano alcuni argomenti che potrebbero risultare molto "penalizzanti" per Telecom Italia.
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