La Commissione Europea ha risposto alla denuncia
http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=199
formulata da Anti Digital Divide nei confronti
di Telecom Italia in merito alla discriminazione di prezzo operata nel
fornire l'adsl agli utenti italiani rispetto a quelli di Francia e
Germania.
Riassumendo nella risposta si legge che, analizzando le prove a
disposizione non si puo' stabilire se sussista l'infrazione esposta,
comunque la denuncia puo' essere integrata con nuove informazioni e
ripresentata.
«Sulla base delle argomentazioni che precedono e considerando le scarse
probabilità di constatare la presunta infrazione, si ritiene che non
sia opportuno porre in essere ulteriori attività di indagine sul caso
in oggetto e, pertanto, di non proseguire con ulteriori azioni. Tale
posizione, assunta sulla base delle informazioni ad oggi disponibili
nel mio Ufficio, è comunque provvisoria e lascia impregiudicata la
possibilità di sottoporre alla Commissione ulteriori informazioni»
Secondo la Commissione inoltre non sono riscontrabili elementi di
natura comunitaria («la Commissione è titolare della valutazione
sull'effettiva presenza del requisito dell'interesse comunitario»).
Inoltre nella lettera viene rilevata l'assenza di «elementi che
indichino la mancanza, all'interno del sistema legislativo italiano, di
strumenti che possano salvaguardare i Suoi diritti ed interessi nei
confronti della presunta infrazione, che appare principalmente legata
alla supposta mancanza di una effettiva concorrenza in Italia».
Chiaro il riferimento all'Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni
(AGCOM) che, come ricorda la Commissione, sta adoperandosi affinché si
ponga in essere la regolamentazione più appropriata per rendere il
mercato della banda larga più competitivo.
Anti Digital Divide certo non ignora l'importanza del lavoro delle
autorità garanti italiane, proprio per questo in una lettere inviata a
tali autorità si denuncia una situazione non proprio rosea nel mercato
della banda larga e si auspica un loro rapido intervento per risolvere
questa situazione.
http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=54
La Commissione Europea indica inoltre che il modello da seguire è
quello francese, ove la presenza di concorrenza effettiva sul mercato
all'ingrosso genera prezzi al dettaglio più competitivi per gli utenti
finali.
Anti Digital Divide approva in pieno questa posizione e dopo la
necessaria attenta valutazione della risposta, farà conoscere il
seguito che intende dare alla procedura, che ricordiamo, non è che al
primo dei tre stadi previsti.
Di seguito il link al testo integrale della risposta.
http://www.antidigitaldivide.org/allegati/Denunciatelecom-risposta_UE.pdf