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<title>Anti Digital Divide</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/</link>
<description>Banda larga e tariffe giuste sono un diritto di tutti</description>
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 <title>Anti Digital Divide</title>
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<title>Lotta al digital divide?</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=647</link>
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Che si voglia mettere fine al digital divide italiano è un obiettivo auspicabile e
da sostenere con forza 
e che evidentemente ha l'appoggio di chiunque, non solo i
soggetti direttamente interessati al tema, perchè porta nuovi strumenti per generare
ricchezza, e per rendere più efficienti processi già esistenti.</description>
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<title>ADD ed il Rapporto Caio</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=646</link>
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La nostra associazione, come avrete potuto notare, sta vivendo un
momento &quot;oscuro&quot; della sua vita, proprio per il fatto che la nostra
lotta di civiltà viene sempre lasciata in un angolo dalle stanze dei
&quot;bottoni&quot;.
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<title>Akamai, Banda larga e Italia</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=645</link>
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Un recente articolo di punto informatico firmato dal buon Giovanni Arata ha particolarmente colpito la mia attenzione (http://punto-informatico.it/2589618/PI/News/akamai-banda-sempre-piu-larga.aspx).

Akamai, il più grande network di content delivery del mondo ha
presentato il suo report trimestrale sull'uso della banda larga nel
mondo; e sinceramente, se il report è targato Akamai, non ci sono
osservatori o autorithy che tengano.
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<title>Anti Digital Divide e i &quot;Compensi Telecom&quot;</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=644</link>
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Mentre
in questi giorni si fa un gran parlare di Obama che vuole mettere un
tetto ai compensi dei manager, ci giungono notizie sui compensi 2008
dei dirigenti Telecom che a quanto sembra non risentono troppo della
crisi,anzi. Riportiamo per intero la news apparsa sul sito dell’Aduc:I compensi 2008 dei dirigenti di Telecom Italia: fino a sette milioni di euro
Nel 2008 i compensi totali percepiti da Gabriele Galateri di Genola,
presidente di Telecom, sono stati di 1,767 milioni di euro mentre
all'amministratore delegato Franco Bernabé sono andati 1,951 milioni.
Lo si legge nel progetto di bilancio depositato dalla società. Il
compenso più alto del 2008 (7,177 milioni di euro) e' però stato
percepito da Enrico Parazzini, ex direttore finanziario, uscito da
Telecom lo scorso agosto. L'ex direttore generale Massimo Castelli, che
ha lasciato nel marzo 2008, ha percepito 4,493 milioni. Si tratta di
somme che beneficiano anche, si legge nelle note del bilancio, di
compensi erogati a titolo di 'transazione generale novativa' e di
'incentivo all'esodo'. Stefano Pileri, responsabile technology di
Telecom, ha incassato 1,1 milioni di euro in qualità di direttore
generale mentre a Luca Luciani, il manager incappato nella gaffe sulla
battaglia di Waterloo e attualmente presidente di Tim Brasil, sono
andati 990 mila euro.Fontecontinua...
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<title>Auguri speciali a tutti</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=643</link>
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Penso che il Natale 2008 non meriti dei semplici auguri, ma una lettera decisamente meno sintetica.Sembrerà scontato, ma dietro moderatori, amministratori e ruoli associativi ci sono persone.Normali e comunissime persone, alcune molto giovani, altre più mature, chi ha famiglia e chi è single, chi lavora, chi studia, chi è precario e chi un brillante libero professionista, di ogni zona d'Italia isole comprese, di diverse ideologie politiche e religiose, chi è digital diviso, chi non lo è più e chi non lo è mai stato. 
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<title>AGCOM.. a garanzia di chi?</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=642</link>
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Gentili signori di AGCOM, 

ci piacerebbe sapere se e quali interessi stiate perseguendo!

 

Ci chiediamo questo perché non capiamo a fronte di quale logica si sia concesso l'aumento del canone a Telecom Italia!
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<title>ADD al Broad Band Forum - Roma 2008</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=641</link>
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Anche quest'anno Roma catalizzerà l'attenzione dei maggiori attori della scena dell'IP Communications, accogliendoli nelle giornate del 2-3-4 Dicembre presso gli ampi spazi della Fiera.La nostra associazione appoggia l'iniziativa, sarà onorata di partecipare all'evento ed invita tutti gli utenti a ritrovarsi per assistere e discutere dello scenario che tanto ci sta a cuore. Fate riferimento al sito dell'evento per ogni dettaglio, presto un comunicato stampa ufficialehttp://www.bbfeurope.com/Ci vediamo a Roma!lo Staff di ADD</description>
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<title>Nuovo Progetto ADD di TI... miniDSLAM ci risiamo!</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=640</link>
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Sembra che il (seppur ventilato) caldo estivo stimoli in maniera quantomai curiosa le alte menti creative dell'incumbent italiano, portando a varare un 'nuovissimo' progetto per battere il divario digitale; niente di meno che il Progetto Anti Digital Divide!!!
Ebbene si, dopo lo sforzo di ideare un sistema innovativo hanno preferito mantenere l'attuale appellativo che tanto orgoglio diede alla nostra Associazione quando scoprimmo la costante citazione (solo nel nome purtroppo).Telecom nell'ormai lontano Agosto 2006 decise di dar vita al &quot;Progetto Anti Digital Divide&quot; per &quot;estendere in maniera capillare la copertura in banda larga&quot;, che in realtà coincise con l'installare (anche oggi) i famigerati miniDSLAM.Ora sul sito del Wholesale, possiamo godere di questa piacevole news.
Per chi volesse, http://www.wholesale-telecomitalia.it/  
clickare sul link Iniziative Anti Digital Divide nella sezione News</description>
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<title>Sole24Ore e il malato di banda larga</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=639</link>
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Interessante articolo del Sole24Ore ci da lo spunto per alcune riflessioni sulla situazione del nostro sofferente paese anche dal punto di vista della banda larga (argomento a cui siamo ovviamente particolarmente sensibili).Maggiori informazioni direttamente nella nostra fucina di idee, il nostro blog, Divario Digitale:http://blog.antidigitaldivide.org/news/2008/03/26/67/
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<title>Dejà vu: a Porta A Porta si Continua a Denigrare il Web</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=638</link>
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Tutto Quello che Avreste Dovuto Sapere su Internet ma Nessun Giornale o TV ha Osato Dire. Notiamo con sempre più stupore quanto le persone amino parlare, e soprattutto sparlare, di ciò che, di fatto, non conoscono. Così accade che nella trasmissione Porta a Porta si torni ad attaccare pesantemente la rete, c'era gia stato un precedente visionabile qui, in particolare il mondo dei blog. Il messaggio distorto che passa, tralasciando altre inesattezze della trasmissione, è che i blog sono dei luoghi: &quot;di prostituzione virtuale, che inizia virtuale, e poi può andare oltre&quot;. Quello che è prevalso è sicuramente la confusione e l'accezione negativa data ai blog nonostante la scarsissima conoscenza del tema. Certo non è la prima volta che si denigrano la rete ed i blog, ADD nei mesi scorsi ha reagito con una petizione ad una serie di esternazioni diffuse da giornali e TV, che offendevano la rete e gli internauti. La news di allora reperibile qui...segue...</description>
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<title>Precisazioni di ADD su Open Access di Telecom</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=637</link>
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Negli ultimi giorni abbiamo riscontrato alcune perplessità da parte degli utenti in merito alla nostra posizione su Open Access di Telecom, la nuova divisione interna creata da Telecom Italia che, a detta dell'incumbent, dovrebbe migliorare i rapporti con gli operatori alternativi, garantendo la parità di trattamento, ed anche con gli utenti. ADD pur apprezzando la volontà di Telecom di migliorare i rapporti con i suoi concorrenti e con gli utenti aveva espresso diverse perplessità:&quot;Ma la normativa vigente non obbligava già a garantire la parità di trattamento e tutto il resto? A quanto pare le precedenti divisioni interne a Telecom, ad esempio la divisione contabile tra area commerciale e area rete-servizi, non hanno prodotto molti risultati in merito all'apertura del mercato, basti pensare alle continue violazione riscontrare in questi anni con conseguenti denuncie. Insomma, crogioliamoci in un bel brodo di giuggiole per questa gentile concessione di diritti che dovrebbero essere dovuti.&quot;...segue..</description>
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<title>Assoprovider su Open Access di Telecom</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=636</link>
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Riportiamo il comunicato di Assoprovider sulla nuova divisione interna a Telecom, Open Access. OPEN ACCESS: CAMBIAMO TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA.Assoprovider si augura che la questione dello Scorporo della rete Telecom non si chiuda con Open Access, una furba trovata di Telecom Italia che approfitta del vuoto politico per proporre una falsa soluzione al problema della concorrenza nel mercato italiano delle TLC.Open Access non è Open Reach, come ha sottolineato Franco Bernabè, amm.re delegato di Telecom Italia; lo stile inglese, daltronde, non è mai piaciuto a tutti i corpi dirigenti che si sono alternati nell’incumbent.Open Access non è la separazione con una società ad hoc della rete, l’unica che consentirebbe un reale controllo dell’accesso alle risorse, ivi inclusi la parità di costo, bensì un bel maquillage senza possibilità di riscontro nei conti e nei bilanci di una società dedicata solo al “service” degli operatori. </description>
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<title>Apriamo l'accesso? Ni</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=635</link>
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Nella precedente news ci eravamo domandati: scorporo Telecom ADDIO? Ma allora, lo apriamo questo accesso si o no? Ni, ieri è arrivata la risposta, almeno per ora niente scorporo ma stavolta non sembra male la soluzione.Telecom Italia, lungi dall'accettare l'idea di lasciare completamente la propria rete ad entità indipendente, ha ben pensato di trovare una soluzione che faccia contenti (quasi) tutti.Open Access, così chiamata, è in realtà una divisione che si occuperà specificamente della rete di accesso: l'incumbent dichiara che questa riorganizzazione è necessaria per &quot;Aumentare l'efficienza, garantire maggiore trasparenza e servire meglio i nostri clienti&quot;. (...continua...) </description>
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<title>Scorporo Telecom e ADSL nel Servizio Universale, ADDIO?</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=634</link>
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Caduto il governo, se ne farà un altro... è ovvio.La classe politica sta combattendo una battaglia tutta sua.Chi vuole le elezioni, chi un governo tecnico per fare la legge elettorale...Noi, dal canto nostro non possiamo che essere delusi da un sistema che sposta in là le risposte ai problemi della gente, sia chiaro non di tutti, in maniera tale da non occuparsene e lasciare un contentino ai riottosi come noi. L'ormai ex-Ministro Gentiloni aveva dichiarato che nel 2011 la banda larga sarebbe diventata servizio universale. Il servizio universale, detto in parole povere, stabilisce obblighi e parametri minimi che il fornitore di un servizio di pubblica utilità, come il servizio telefonico voce-dati, deve rispettare. Dopo l'annuncio ci saremmo aspettati almeno passi successivi e graduali che facessero aumentare progressivamente il minimo garantito già da subito. Quella data se da un lato segnava l'inizio di un processo atteso da tempo da ADD, vista con gli occhi di chi da anni subisce il digital divide ci pareva esageratamente lontana, ed oggi purtroppo, ci ritroviamo per l'ennesima volta, nella condizione di non vedere la luce alla fine del tunnel...segue...</description>
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<title>Bitstream all'Italiana</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=633</link>
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Con 'soli' 3 anni di ritardo rispetto agli impegni assunti da Telecom con gli altri operatori anche in Italia vedrà la luce un’offerta adsl all'ingrosso orientata al costo (bitstream cost plus). In questo modo il costo all'ingrosso, e di conseguenza anche quello al dettaglio pagato dall'utente, di una linea adsl dovrebbe subire una sensibile riduzione in quanto il metodo di calcolo dovrebbe basarsi sui costi effettivi sostenuti da Telecom per fornire il servizio. Anti Digital Divide da tempo si batte affinché venga adottato anche in Italia il bitstream.Fino ad ora il costo all'ingrosso veniva calcolato partendo dal prezzo a cui Telecom vendeva l'adsl agli utenti finali, dal quale veniva sottratta una determinata percentuale, intorno al 30%, per permettere agli operatori alternativi, che acquistavano le linee all'ingrosso dalla stessa Telecom, di poter avere dei margini di guadagno (retail minus). Tale metodo di calcolo ha permesso a Telecom di controllare sia il prezzo al dettaglio sia, di riflesso, quello all'ingrosso, avvantaggiandosi rispetto ai concorrenti, basti rilevare come in questi anni Telecom abbia preferito quasi sempre aumentare la banda delle linee adsl lasciando invariato il prezzo, piuttosto che differenziare le offerte proponendo minor banda a prezzi inferiori.AGCOM in questi giorni ha finalmente fissato i prezzi dell’offerta di riferimento di Telecom Italia per l’anno 2007 per i servizi bitstream (mercato 12). http://www.agcom.it/provv/d_133_07_CIR/d_133_07_CIR.htm...segue...</description>
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<title>Letterina a Babbo Natale</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=632</link>
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Caro Babbo Natale,
        Ti scriviamo questa lettera per vedere se almeno tu riesci a fare qualcosa…(segue)
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<title>Wimax: il TAR Può/Deve Salvarlo</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=631</link>
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In data 22/11/07, presso la Camera di Consiglio del TAR del Lazio, si è tenuta un'audizione in merito al ricorso della società MGM, contro il regolamento per la concessione dei diritti d'uso per la tecnologia WiMax. Per la prima volta l'associazione Anti Digital Divide è stata rappresentata legalmente in questa sede per supportare ad adiuvandum le tesi di MGM. La decisione del TAR dovrebbe arrivare entro pochi giorni o addirittura poche ore, mentre il web si è mobilitato per scongiurare che il Wimax venisse monopolizzato dai soliti noti, TV e giornali hanno ignorato il tema, salvo qualche eccezione come la trasmissione di RAI UTILE a cui ha partecipato anche ADD, forse questo disinteresse è dovuto al fatto che i maggiori inserzionisti pubblicitari delle TV e dei giornali più importanti sono proprio gli operatori telefonici che trarrebbero vantaggio dalla modalità scelta da AGCOM e Ministero delle Comunicazioni per liberalizzare il Wimax. ADD invierà un comunicato sperando che sia dato a questo tema il risalto che merita, visto l'importanza che può avere il Wimax nella liberalizzazione del mercato e per la riduzione del Divario Digitale.Ci auguriamo che il TAR, nonostante qualche gaffe, accolga il ricorso e le motivazioni di associazioni, provider e di migliaia di Utenti che hanno firmato sul web due petizioni che hanno raccolto più di 220 MILA FIRME:pro concorrenza, lanciata dal Blog di Beppe Grillopro open spectrumSeguono i motivi principali che ci hanno indotto ad appoggiare il ricorso.</description>
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<title>Ricorso Wimax ADD al TAR</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=630</link>
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La giornata di oggi, 22 Novembre 2007, segna un passo importante nella storia di Anti Digital Divide come associazione. Verremo infatti rappresentati dentro le famose stanze del TAR del Lazio, per appoggiare il ricorso della società MGM contro il regolamento per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz, in una parola Wimax, stabilito dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, AGCOM. Non una protesta, non una lettera aperta, ma una vera e propria azione concreta per tentare di salvaguardare una tecnologia che qualcuno evidentemente vorrebbe morta già sul nascere. Nel regolamento non è prevista alcuna priorità per la copertura delle zone non raggiunte dalla banda larga e la mancata esclusione di Telecom Italia e degli operatori UMTS, permetterà a questi soggetti di monopolizzare anche il mercato del Wimax. Quante volte abbiamo letto e discusso dei ricorsi al Tar del Lazio? Tante... e troppe volte leggevamo notizie poco piacevoli. Incrociate le dita e speriamo di poter leggere, entro stasera, qualcosa di piacevolmente positivo!Quì i dettagli: http://www.antidigitaldivide.org/allegati/add_ricorsotar_wimax.pdf Maggiori informazioni stasera, dopo l'udienza.Stay tuned! Regolamento WimaxAltroconsumo contro Regolamento WimaxMGM impugna il regolamento WimaxBando e Disciplinare Wimax Petizione Wimax sul Blog di Beppe Grillo</description>
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<title>Assemblea ADD e rinnovo direttivo</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=629</link>
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Ci scusiamo per il ritardo che accompagna queste importanti comunicazioni. E' un periodo di profondi rinnovamenti che riguardano sia la parte tecnica che quella organizzativa e alcune nuove e cruciali iniziative hanno monopolizzato le nostre risorse di tempo ed attenzione. In più dobbiamo segnalare l'uscita dallo staff di elementi essenziali per la vita del forum e dell'associazione stessa ed abbiamo dovuto &quot;raschiare il barile&quot; delle nostre energie per far fronte e compensare per quanto possibile.In data 12 Ottobre 2007 si è tenuta l'assemblea per il rinnovo delle cariche associative, per la nomina dei responsabili di zona e per piccole riforme in particolare delle norme comportamentali interne allo staff.Potete leggere il dettaglio dell'ultimo verbale e dei precedenti, alla solita pagina: http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=CMpro&amp;func=viewpage&amp;pageid=76Un in bocca al lupo al rinnovato consiglio direttivoCordiali saluti a tutti </description>
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<title>Telefonia Mobile UE: a Decidere Deregolamentazione Saranno le Autorità Nazionali</title>
<link>http://www.antidigitaldivide.org/print.php?sid=628</link>
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L'eventuale approvazione da parte dell'Unione Europea della deregulation del mercato della Telefonia Mobile aveva suscitato la protesta unanime di: utenti, esperti del settore e di alcuni operatori telefonici, come British Telecom, Fastweb, Tiscali, che non posseggono una rete per la telefonia cellulare. La nuova normativa doveva prevedere l'eliminazione immediata del controllo ex ante, preventivo, sulla telefonia mobile, con la conseguenza certa di avere un mercato con ancora meno concorrenza e sempre più chiuso dai cosiddetti walled garden, giardini recintati, degli operatori mobili. In Italia quindi operatori come Telecom-Tim, Vodafone, Wind e Tre-H3G avrebbero potuto prendere decisioni, come l'aumento indiscriminato delle tariffe, senza dover sottostare al parere delle authority. Fortunatamente grazie alla partecipazione di molti utenti, che ADD ringrazia, la protesta sembra aver avuto seguito, infatti, come scrive Stefano Quintarelli sul suo blog, 2 articoli della nuova normativa fanno tirare un sospiro di sollievo:</description>
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